domenica, 12 febbraio 2006, ore 01:36

.. di me e di blog. Tiriamo le somme?

Cento giorni che questo blog è aperto.. risultati palpabili? Lucy forse non esiste, forse sarebbe troppo per essere vera.. esistono altre donne, ma sono donne troppo sicure di essere Donne.. e hanno torto.

Cento giorni di questo blog mi hanno dato molte emozioni, molte incazzature, molte delusioni, molte cose a cui pensare..

Cento giorni a crescere questo blog mi sono serviti anche per capire che in fondo se resterò un principe azzurro solo ad oltranza non è per colpa mia..

Cento giorni per questo blog sembrano pochi se penso a tutte le persone stupende che ho conosciuto..

Cento volte mi sono chiesto qualcosa e la risposta me la da sempre Véronique Sanson.. poi due strofe me le da anche Claudio Baglioni (1000 giorni di me e di te).

Cent fois
Quand je me demande ce qui me pousse à revenir
Je me dis qu’en vérité
Je sais bien que je l’aime
Cent fois
Quand je me demande ce qui peut bien me retenir
Je me dis qu’en vérité
Je sais bien que je l’aime
Cent fois
Quand je me demande ce qui me pousse à revenir
Je me dis qu’en vérité
Je sais bien que je l’aime

©1974- Paroles et musique de Véronique Sanson

Chi ci sarà dopo di te,
respirerà il tuo odore,
pensando che sia il mio....io e te..
che facemmo invidia al mondo

avremmo vinto mai,
contro miliardi di persone...
e una storia va a puttane...
sapessi andarci io...

Da una sinapsi di Nicosangria

mercoledì, 01 febbraio 2006, ore 13:35

.. invecchiar maiale.

Felice e contento..

Come spiegavo in un commento dalla Zia Cyr, penso sia arrivato il momento di prendere il mio bel costumino da principe azzurro e appenderlo a un chiodo. Non riporlo piegato in naftalina.. “non si sa mai che torni utile un domani”.. proprio appeso al chiodo dietro la porta. Già aveva bisogno di qualche rammendo, di una stiratina, ma alla fin fine non vedo perché indossarlo ancora, se poi ci devo fare solo la figura dell’idiota.
Che senso ha insistere?
Poi le calzamaglie non le sopporto davvero, mi stringono sul cavallo.. eh, si.. mica posso soffrire solo per fare il bel principe. Sono anche stufo di vergognarmi della verità, tra le altre cose.. mi stringe troppo e ho bisogno di spazio.
In fondo belle addormentate e cenerentole non esistono più: si sono evolute in dark ladies sadomaso, desperate housewives, amazzoni mangia uomini, brutte copie di maschi manager in tailleur griffato e psicofarmaci in borsetta (a torto o a ragione, non discuto le scelte altrui). Non c’è più posto per gli sbuffi alle maniche, le calzamaglie comprimi-pacco e la mantellina alta per far vedere il culo.. e anche il cavallo non va più di moda, anche se con uno rampante chissà perchè son sicuro avrei molto più successo.
E allora si dia libero sfogo a quello che si è sopito per troppo tempo. Anche dentro me ci sono due anime: quella che conoscete un po’ dai tanti post che ho scritto e la natura di mascalzone che si tiene di norma coperta per quel “comune senso del pudore” e per non offendere: come dice il detto ‘nell’intimità del letto una donna vuole un maiale non un santo’.
E’ ora di basta. In fondo è la parte di me che mi ha dato più soddisfazione negli ultimi anni.. certo, solo fisica, ma gran soddisfazione.. mia e di tante signorine. Basta perbenismi anche perché non portano nessun beneficio di sorta, soprattutto a me.
L’importanza di invecchiar maiale è quindi il mio lato oscuro della forza, quello dove si lasciano i “buoni propositi” dei sentimenti per il puro piacere dei lombi. Poi, i buoni propositi mi pare che, e non solo a me, portino solo fastidi e dolori, quindi.. fanculo.
E attenzione.. non parlo da disilluso, negativo, povero cocco incompreso e compagnia bella.. lo faccio con la piena e ritrovata coscienza di cosa sono e di come sono. Se la maggioranza delle persone mi dice che sono troppo buono, troppo caro (e io aggiungo anche troppo ingenuo) per la donna media.. e cazzo, avran ragione.

Quindi, a tutte le donne che si dovessero lamentare o volessero rimarcare qualcosa voglio dire solo un’ultima verità: i principi azzurri escono dal mercato per la carenza di domanda, mica per altro.

Sul menù d’ora in poi ci sarà maiale, che vien via con poco.. per lo stinco di santo c’è il sovrapprezzo.
Buon appetito, buongustaie..

Da una sinapsi di Nicosangria

domenica, 04 dicembre 2005, ore 02:36

.. beneamato cazzo. In senso figurato ma anche nell'altro senso. In fondo ne ha colpa anche un po' lui (anche se non è vero che è lui che ragiona al posto mio). Si si, sto parlando di lui.
Serata che doveva andare come è andata. In fondo non cambia mai. E' quasi uno di quei sequel da film d'azione. Possono cambiare le scenografie, le comparse, può cambiare un po' il copione, ma la trama è quella. Il protagonista farà quello che deve fare, anche se sembra scritto che non è così.. si, lo so, tanti giri di parole per dire la solita cosa. Non che non mi piaccia, per carità, anzi.
Non abbiamo nulla in comune, quello è stato chiaro fin da subito, e fin da subito sono stati chiari i patti.. anche se taciti. Ma poi a me vien da ridere. Insomma davvero bisogna restare entro degli stereotipi oppure ogni tanto ci si può scrollare di dosso tutto e vivere un po' più sereni?
Passiamo agli esempi perchè comincio a essere criptico anche per me stesso.
Lui e lei. Amici.. circa. Conoscenti, ecco.. e di vecchia data. Intimi. Parecchio intimi. Lei vive con delle altre ragazze e c'è la regola che gli uomini non devono passar la notte lì. Sarà anche una buona regola e mi rendo conto che per le altre doversi preoccupare della presenza di un estraneo in casa possa creare dei fastidi non indifferenti.. ma son stufo di combattere contro gli stereotipi di Nora Ephron io.. non sento proprio il bisogno di schizzare fuori dal letto subito dopo.. io poi con chi è che parlo? E anche un'altra cosa che proprio non digerisco è il pudore (che purtroppo non è finto) di alzarsi dal letto trascinandosi via mezze lenzuola.. ma fin'ora che abbiamo fatto? Scusate, essere cacciato da un letto mi urta il sistema nervoso. Senza averne colpa poi.. anzi si, ce l'ho eccome: lui.

Da una sinapsi di Nicosangria

mercoledì, 16 novembre 2005, ore 15:03

vado al nord, verso la neve e verso il sole di mezzanotte, anche se sono parecchio in ritardo per quello.

Eppure questa partenza è strana, diversa. Sono uno che ama viaggiare, ho viaggiato tutta la mia vita, anche con partenze molto impegnative come cambiare nazione, cambiare scuola, cambiare stile di vita... lasciare amicizie per, forse, trovarne di nuove... amori, passioni, tutto cambia e tutto resta uguale.

Sarà che non ho dormito stanotte. O forse sarà che ho "dormito troppo" dentro di me. Ho sopito desideri, calmato voglie, combattuto sentimenti cattivi. Forse questo è il risveglio ed io ho solo paura ad aprire gli occhi.. paura di un sogno o paura di un sogno?

Sarà che non riesco più a fidarmi, nemmeno delle mie emozioni. Che non riesco a tenerle dentro ma non riesco a farle uscire nel modo giusto. L'ultima volta che mi sono aperto a confidarmi è morto il papa.. e che casino che è successo (non per il papa, per le mie confidenze). Oddio, c'è gente che penso su queste basi farebbe il tifo per me ora, ma...

Sarà che non aver qualcuno con cui condividere gli istanti della mia vita secondo per secondo, ma solo raccontandoli qualche tempo dopo, rende abbastanza deprimente l'azione di mettere nuovi ricordi in questa testa matta.

Così, piego svogliatamente il mio costume da principe azzurro.. e mi accorgo che avrebbe bisogno di una rammendata e di una stirata.. poi mi giro con la valigia e mi sembra, per un momento, di essere finito in uno scritto di Cechov. Sono Firs.. e guardo quello che era uno splendido giardino dei ciliegi ed ora è solo un pezzo di terra arido.. chissà quale è il momento migliore per piantare o trapiantare..

Usak človek ima svojega volga ki ga grize.

Nasvidenje.

Da una sinapsi di Nicosangria

giovedì, 03 novembre 2005, ore 14:57

Hey Lucy? I'm hoooooooome!!!

Mi riallaccio a un post di AncoraViva "Cosa vogliono gli uomini" per cercare di fare un po' di chiarezza, più a me stesso a dire la verità... visti tanti commenti su quel post ma anche altri post in giro per Splinder. Cito un pezzo in particolare che faccio prima e non commetto errori:

"Non ne ho ancora trovato uno che accetti una donna che esula dagli schemi. Una che magari abbia voglia di fare la moglie solo due o tre giorni al mese (così, tanto per vedere cosa si prova a essere sposati), che abbia voglia di fare l'amante solo quando va a lei (e che non si senta obbligata a maratone fisiche e psichiche dai livelli ormonali del compagno), una che rifugga da qualsiasi lavoro casalingo (a parte cucinare, occupazione che può essere assai piacevole se presa a piccole dosi), una che dica quello che pensa nel momento esatto in cui lo pensa. Ma soprattutto una che lavori. "

Ma io aggiungo che, se possibile, un tot di tempo a settimana si sta anche in case diverse. Ma io ci metto la firma... solo che io una così che voglia me non l'ho mai trovata. Le mie ex compagne, a parte qualche piccola differenza, chiedevano la mia presenza costante in ogni attimo della loro vita... e dove sei, cosa fai, con chi sei. Ma allora è cosa vogliono gli uomini, cosa vogliono le donne o cosa vogliamo fare stasera? Perchè io ci comincio a uscire pazzo.

Ho molti difetti, certo, ma allora perchè conosco gente che ne ha parecchi più di me ed è felicemente accoppiato? Lui, perchè lei non lo è. Perchè diciamocelo, lo STRONZO ha SEMPRE una donna al fianco, che c'ha sempre da ridire, perchè soffre per colpa dello stronzo... ma alla fin fine sta con lo stronzo di sua spontanea volontà. Perchè?

Un giorno, con un'amica, ho avuto una bella e lunga disquisizione sulla questione Principi Azzurri: ce ne sono troppi e vengono snobbati. Al momento non ci credevo, insomma sa tanto di ridicolo perchè in fondo in fondo lo stereotipo dell'uomo (moderno) è totalmente l'opposto. L'uomo che le riviste femminili indicano come l'optimum di norma passa 18 ore tra palestra ed estetista per essere fighissimo, 18 ore al lavoro per essere ricco, 18 ore con la moglie per essere perfetto. Ora, io tutto sto tempo non ce l'ho, ma vorrei una compagna... che dite, mi devo comprare il costumino da principe azzurro? Ho un simpatico costumino da mare tigrato blu da dare in cambio...

Perchè poi, visto che siete donne politicamente abili (e per fortuna, lo sa il mondo se ce n'è bisogno) vediamo di capire anche una cosa: volete il corteggiamento (la campagna elettorale) e poi volete i risultati (finanziaria, manovrina fiscale e rinnovo dei contratti)... leggetevi bene i programmi, chiedete, informatevi.

Non sono sposato, sono single dal 1997 dopo una lunga storia "a distanza" che si è deliziosamente conclusa con un - Senti, non ti amo più da 10 mesi. Mi spiace, non te lo meriti, ma addio. - Ora, so che potrei dire qualsiasi baggianata tanto non mi conoscete ma quando ho chiesto spiegazioni non c'è stato verso di sapere i motivi.... a parte un'allusione all'eccessiva sudorazione che comunque riesco a tenere controllata benissimo con ottimi prodotti per l'igiene personale. I miei veri difetti sono che sono un cuore tenero e un inguaribile romanticone grande come un armadio a 2 ante, sono permaloso (ma ci sto lavorando), lievemente vanitoso (almeno per occhi e capelli, il resto sono realista) e ho bisogno di sentirmi importante... solo per quelli a cui tengo ovviamente. Sono difetti che non trovo così pesanti se li confronto con altri però alle volte mi ritrovo a guardarmi metaforicamente allo specchio e chiedermi cosa c'è che non va in me. Alle volte ho la sensazione di meritarmi tutto quello che mi succede... ma per quale motivo non so.

Ho tutta una serie di storie, tipicamente con ragazze moooolto più giovani di me che si risolvono presto con un sms che dice "E' stato bello ma è stato uno sbaglio" e io ci ricasco sempre.

Ma perchè forse io sono un principesso che aspetta la principa azzurra.

Da una sinapsi di Nicosangria