







.. che libertà e pace hanno lo stesso colore.

4 giugno 1989 - Piazza Tien An Men, Pechino
Il governo comunista cinese ordinò ai carriarmati di sparare sugli studenti che si erano radutati in piazza Tien An Men a Pechino per protestare contro la corruzione dei funzionari d governo e per chiedere aperture democratiche e libertà di espressione, stampa e religione. Morirono centinaia di ragazzi, secondo tutte le organizzazioni per i diritti umani mondiali forse anche migliaia. Sicuramente più di ventimila furono arrestati e, dopo 17 anni, almeno una cinquantina sono ancora in prigione. Gli altri sono finiti nei campi di rieducazione.
I martiri di Tien An Men in Occidente sono diventati icone di libertà e nonviolenza. Eppure il ragazzo del carroarmato è scomparso. Di lui non si sa più niente. Luigi Castaldi, due anni fa sul Riformista, si è chiesto che fine avesse fatto. La risposta ovviamente è: non lo sa nessuno. Nessuno conosce il suo nome, nessuno sa dove sia, nessuno sa se sia vivo o morto. I giornali americani lo chiamano "l'uomo del carro armato". La rivista Time lo ha definito "il ribelle sconosciuto" e lo ha inserito nella lista dei venti più grandi rivoluzionari del secolo, in compagnia di Che Guevara e di Marcos.